Surgical Tribune Italy

Le neuroscienze tra passato, presente e futuro

By Redazione
May 09, 2019

Il Congresso SNO, società delle neuroscienze ospedaliere, è stato inaugrato a Stresa e ha visto fin da subito una vasta partecipazione. Oltre 800 specialisti e un numero di soci in perenne crescita, come dimostrano i numeri che vedono quintuplicati gli iscritti negli ultimi due anni. Una realtà che, dinanzi le nuove tendenze mediche ma anche socio culturali, si prepara alle nuove sfide che l'aspettano.

La SNO - Società delle Neuroscienze Ospedaliere, celebra il suo 59 Congresso Nazionale, ed è una società che è cambiata molto negli ultimi anni perché i dati dimostrano un notevole incremento degli iscritti. "Oggi abbiamo toccato i 1000 professionisti che vedono tutte le specialità neurologiche e affini” ha spiegato Taborelli “Questo permette di poter dare una migliore cura per il paziente, in quanto il dialogo tra le varie specialità permette di dare un vero approccio multidisciplinare, che pone il paziente al centro del percorso di cura. Gli specialisti che si alternano attorno al paziente, e non è più il paziente a dover andare dai singoli specialisti: una alleanza per il paziente, che è molto sentita dal Consiglio Direttivo. Puntare tutte le risorse sul mero aggiornamento tecnologico non si tramuta ad un bene per il paziente, quando servono anche risorse nella comunicazione tra gli specialisti. Per questo motivo abbiamo fortemente voluto creare dei momenti durante il congresso di formazione verbale e non verbale tra medici e pazienti".

Un congresso che rispecchia l’andamento della Società negli ultimi anni, con oltre 800 partecipanti "Al di là della mia Presidenza che sta finendo, devo dire che il Consiglio Direttivo si è mossa in maniera efficace, creando dei gruppi di studio che rendono la SNO una Società non autoreferente, ma con delle ricerche dirette da professionisti leader nei loro settori, con un upgrade del loro livello culturale" ha sottolineato Taborelli "Per i giovani poi è stato pensato per la prima volta un corso ad hoc a livello internazionale su diverse problematiche delle scienze neurologiche. La SNO si è mossa anche per poter creare delle reti di comunicazione, non solo verso i pazienti, ma che possa raggiungere tutta la cittadinanza per fornire una comunicazione giusta, scientificamente rivelante, con una attenzione che si denota anche dalla lettura magistrale scelta che riguarda anche le fake news e come riconoscerle in ambito neuro scientifiche".

Dinanzi le grandi sfide verso il futuro, ha risposto il Presidente Maurizio Melis, primo sardo a guidare la Società dalla sua creazione: "Io inizio un ciclo per i prossimi due anni di presidenza, ereditando una società sana, che ha triplicato negli ultimi anni il numero di soci" ha spiegato il neo Presidente in conferenza stampa "Intorno a me in questo congresso ci sono circa 800 persone che seguono i lavori e la vita della nostra realtà. Ma ho la consapevolezza che possiamo fare ancora meglio. Abbiamo dinanzi una occasione importante, sia a livello congressuale, ma anche andando ad incrementare le attività rivolte ai giovani medici e ricercatori".  Sfide che devono essere al centro del nuovo percorso che vedrà il nuovo Consiglio Direttivo eletto durante il congresso all'opera per dare continuità alla rinascita della realtà principe delle neuroscienze in Italia: "Stiamo lavorando per dare una mano concreta al ministero verso la lavorazione delle linee guide" ha sottolineato Melis "Sappiamo inoltre che c’è una carenza delle figure professionali in ambito neuroscientifico in quanto vanno più professionisti in pensione rispetto quelli che si stanno formando. Per questo, come SNO, ci sentiamo di dare il nostro supporto concreto nella formazione".

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

© 2019 - All rights reserved - Surgical Tribune International